Una start-up californiana, la Lumi Dolls, promette di sostituire le “sexy dolls” con veri e propri robot dotati intelligenza artificiale.
Giocattoli sessuali connessi, realtà virtuale e robot stanno preparando una rivoluzione sociale? Questa è la sfida di Lumi Dolls, che si presenta come “la prima agenzia delle bambole di sesso”, prefigurando il futuro dei bordelli. Ispirata alle pratiche asiatiche, offre quattro modelli di bambole di silicone con grandi tette ad un prezzo di circa 5.000 euro. Sono anche disponibili in affitto, queste bambole promettono ai mariti di poter avere soddisfazione sessuale anche da soli e quindi di poter “evitare di essere infedeli”.
“I nostri clienti possono parlare con le loro bambole che saranno anche in grado di apprendere nel tempo e quindi creare una forma alternativa di relazione” afferma il CEO dell’azienda Matt McMullen, che aggiunge “la portata delle possibili interazioni derivanti dall’adozione di sistemi di intelligenza artificiale è vario, e non si limita al sesso”. Un robot assimilare più di 12 tipicità della personalità umane, tra cui la gentilezza, la timidezza, la semplicità, l’intelligenza, l’arguzia e la sensualità .
Noi ci permettiamo di essere un tantino più scettici e sopratutto ci auguriamo, a differenza del sig. McMullen, che gli esseri umani possano continuare a mantenere relazioni e rapporti, sopratutto sessuali, fra i suoi simili senza necessità di cyborg e senza scomodare l’intelligenza artificiale.

 

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