In un momento come questo, caratterizzato da profondi conflitti sociali, forti contrapposizioni ideologiche e politiche, con al centro della discussione l’immigrazione, la sua gestione ed i costi che ne derivano abbiamo pensato di approfondire meglio l’argomento.

Le cifre, ufficiali o ufficiose, si sprecano e nella migliore delle ipotesi si contraddicono l’una con l’altra in un “mare magnum” che disorienta i cittadini e forse gli stessi che le producono.

I dati aggregati e nazionali certi sono quelli che derivano dal DEF, Documento di Programmazione Economica e Finanziaria, preddisposto e approvato dal Governo Gentiloni. Sono qualcosa in più di quattro miliardi l’anno, una bella somma. Al di là delle dichiarazioni (non veritiere) dei “paladini dell’immigrazione” (leggi innanzitutto Roberto Saviano) la UE ci rende ben poco, neanche cento milioni, quindi un misero 2,5 per cento del totale.

In ogni caso, giusto per non seguire l’onda delle tabelle aggregate che non coincidono mai l’una con l’altra abbiamo deciso di andare ad indagare più approfonditamente sulle cooperative o onlus che quei soldi ricevono e che si occupano (o si dovrebbero occupare) dell’accoglienza degli immigrati.

Iniziamo con la Onlus GUS, Gruppo Umana Solidarietà, di Macerata.

Sulla carta questa dovrebbe essere, appunto, una Onlus; quindi una associazione senza alcun scopo di lucro con finalità mutualistiche e sociali. Da questo punto di vista GUS non si è risparmiata, se si legge quanto riportato sul sito, in proclami solidaristici. La realtà come vedremo sembrerebbe essere molto diversa.

Non intendiamo dilungarci troppo su questioni di principio, che si esporrebbero a valutazioni e interpretazioni e probabilmente a strumentalizzazioni.

Preferiamo parlare di numeri, quindi quattrini; argomenti quindi poco contestabili.

Analizzando i bilanci di GUS rileviamo che la stessa ha avuto la seguente evoluzione del fatturato e del risultato di bilancio:

  • 2011 – Fatturato Euro 2.668.387,62 – Perdita d’esercizio Euro 901,82
  • 2012 – Fatturato Euro 6.384.739,72 – Utile d’esercizio Euro 2.001.187,90
  • 2013 – Fatturato Euro 3.491.181,89 – Utile d’esercizio Euro 111.735,82
  • 2014 – Fatturato Euro 8.406.723,04 – Utile d’esercizio Euro 221.753,97
  • 2015 – Fatturato Euro 18.048.324,24 – Utile d’esercizio Euro 77.862,98
  • 2016 – Fatturato Euro 26.575.750,35 – Utile d’esericizio Euro 195.865,43

Va chiarito che, specialmente negli ultimi anni, il fatturato è in buona sostanza derivante da rimesse dello Stato e degli Enti Pubblici per i servizi resi per l’accoglienza dei migrandi.

Una bella crescita, non c’è che dire, con utili tutto sommato ridotti anche se riteniamo di esprimere alcune perplessità, non spiegate dalle relazioni al bilancio pubblicate, anzi parlando al singolare visto che l’unica pubblicata è quella del 2016.

Esistono infatti accantonamenti nello stato patrimoniale al 31 dicembre 2016 piuttosto strani dei quali  non se ne comprende concretamente la motivazione. Un importo complessivo molto rilevante, Euro 4.210.275,56 così composto:

  • Fondo per manutenzione straordinaria e penalità affitti Euro 715.180,66
  • Fondo per contenzioni fiscali Euro 658.195,02
  • Fondo interventi sostegno beneficiari Euro 500.000,00
  • Fondo intervento di sostengo Euro 336.899,88
  • Fondo premialità Euro 400.000,00
  • Fondo progettualità aggiuntive e sinergiche per problematiche endogene ed esogene migranti Euro 1.600.000,00

A parte il fondo per i contezioni tribuati per il resto le poste di bilancio non dicono nulla di concreto, anche il lessico usato non agevola, anzi complica, la comprensione. Questi accantonamenti, nella realtà, abbattono l’utile di bilancio e ci auguriamo abbiamo una reale destinazione perché altrimenti sarebbe molto discutibile l’acconatonamento effettuato.

Guarda caso l’importo coincide quasi esattamente con i crediti residui che GUS vanta per lo più verso lo Stato o gli Enti Pubblici al netto dei debiti, per un residuo a favore della Onlus di Euro 5.125.251,00.

Quei fondi, a prescindere dalla loro reale e giusta creazione (sulla quale ci permettiamo almento di dubitare), ci paiono un inutile e arbitrario uso dei Soldi Pubblici. Vogliamo dire, se intendi fare una “progettualità aggiuntiva e sinergica per problematiche endogene ed esogene” (sic?!) fallo pure ma con i tuoi soldi, non con i fondi pubblici.

Guarda caso su GUS ha messo gli occhi anche la Guardia di Finanza che, apprendiamo dai giornali, avrebbe contestato a GUS una evasione fiscale milionaria, addirittura 11 milioni di euro in pochi anni. Lasciamo alle Fiamme Gialle, all’Agenzia delle Entrate e ai Tribunali della Repubblica le indagini, ma di certo sarebbe opportuno che oltre alle tasse non pagate si richiedesse a questa Onlus (che non pare essere proprio senza scopo di lucro) la restituzione di tutti i quattrini indebitamente accantonati in fondi ove questi non risultassero coerenti con la contribuizone pubblica ricevuta.

Per dovizia di particolari e a documentazione di quanto esposto pubblichiamo la seguente documentazione:

Max Oriente